Oggi è davvero una bella giornata per Giulia. Ha finalmente terminato di redigere un importante documento molto lungo e complesso. È il frutto di svariati mesi di lavoro e procurerà alla sua azienda una grossa fornitura internazionale. Dovrà presentarlo tra poco al suo capo, durante una riunione al cospetto di alcuni clienti collegati in videoconferenza da altri paesi. Per l’occasione ha indossato il suo tailleur migliore. Pregustando i complimenti dei colleghi e l’invidia delle colleghe, si appoggia con i gomiti sulla tastiera. Il computer fa un bip e visualizza un messaggio. Giulia distrattamente clicca sul bottone “ok” per chiuderlo e poi torna tra le nuvole.

È molto eccitata ed anche molto nervosa, quindi decide di ricontrollare per l’ennesima volta quell’importantissimo documento. Ma l’orrore è in agguato: la cartella sul desktop, che avrebbe dovuto contenere il prezioso file, è vuota!
Giulia resta calma, non si fa prendere subito dal panico e si rivolge al collega informatico della scrivania accanto. Ma la scrivania è vuota: il suo collega è in trasferta! Adesso Giulia può farsi prendere dal panico perché nessuno potrà mai aiutarla. Senza quel documento la sua azienda perderà quel lavoro e la colpa sarà stata solo sua. E pensare che si era anche messa il suo tailleur preferito. Mentre già pensa alle risate di scherno delle colleghe, qualcosa nel suo cervello fa contatto e si ricorda di avere un asso nella manica: Alessio, il tecnico della Aritmos, l’azienda di assistenza informatica, forse lui sa cosa è successo.

Nel frattempo, dalla parte opposta della città, Alessio sta divorando un cornetto alla crema. Non male, ma la prossima volta sarà il turno di quello al cioccolato. Mentre si sta per tuffare nel cremoso cappuccino, il cellulare lo avverte che qualcuno ha aperto un ticket. Alessio lascia cadere il cappuccino fumante per controllare cosa stia succedendo. È Giulia che scrive: “Disastro senza precedenti!” Non c’è un attimo da perdere e, senza pensarci su nemmeno un momento, il tecnico abbandona sul bancone del bar cornetto e cappuccino e si catapulta in ufficio.

Alessio: “Ciao Giulia, dimmi tutto!”
Giulia: “C’ho sudato su per tre mesi! Tra poco inizia la riunione! Ho anche messo il tailleur nero!”
: “Tre mesi di sudore su cosa?”
: “Su cosa, mi chiedi? Ma sulla mia carriera, naturalmente! Che domande…”
: “Ok, adesso è più chiaro. E perché hai messo il tailleur nero per andare a lavoro?”
: “Perché? Ma è ovvio: devo presentare una relazione a degli investitori stranieri!”
: “Sempre più chiaro. Ma io come posso esserti utile?”
: “E lo chiedi a me? Il tecnico sei tu! Dovresti riuscire a ritrovami quella relazione, non credi?”
: “Ora ho capito, hai perso un documento…”
: “Non l’ho perso io! Lo ha fatto sparire il computer. Anzi, forse qualcuno è entrato nel mio desktop e ha cestinato il file. Hai presente quando il computer fa “bip” e ti chiede se vuoi eliminare il file e tu fai click su “Ok”? Credo che sia successo questo e sospetto fortemente che sia stata Silvia. Devi sapere che è molto invidiosa di me, perché io, non solo so usare Office molto meglio di lei, ma porto il tailleur con più classe. Infatti il capo le relazioni le fa scrivere a me, non certo a lei. Capisci ora perché quell’arpia me lo ha cestinato?”
: “Bene, adesso il file è tornato al suo posto, ma devi fare più attenzione.”
: “A cosa?”
: “Ehm… ma a persone come la tua collega Silvia, naturalmente.”
: “Magari si potessero evitare! Servirebbe una specie di cassaforte in cui chiudere i documenti, e di cui la chiave ce l’hai solo tu, così nessuno può entrare. E aggiungerei che tale cassaforte, non dovrebbe stare sul mio computer, ma online, così potrei accedervi quando voglio e da qualsiasi postazione. Ma ti dirò di più: bisognerebbe potervi accedere anche dal cellulare! Voglio esagerare: dovrebbe avere la possibilità di inviare i file e assicurarsi che vengano prelevati solo dal destinatario. E visto che ci siamo, dovrebbe dare la possibilità di avere una sorta di cassetto, diciamo così, in cui ricevere file da altri colleghi.”
: “Veramente una cosa del genere…”
: “Non ho finito. Questa cassaforte, dovrebbe anche tenere la cronologia di tutte le versioni di tutti i file che ci ho messo dentro e che ho modificato nel tempo. Così, se perdo un file o voglio ripristinare una vecchia versione, posso farlo!”
: “Ma questa cosa, già…”
: “Aspetta, ho avuto un’altra idea: io la doterei anche di una specie di portachiavi in cui mettere tutte le mie password così, quando ne ho bisogno, le avrei tutte a portata di mano. Che te ne pare, non sarebbe bello? Ma non credo che una cosa del genere potrà mai esistere. Anche perché di solito queste cose vengono dall’america e io non posso certo mettere i file fuori dell’Italia, altrimenti…”
: “Stavo cercando di dirti che questa cosa, già esiste!”
: “Davvero! Non ci posso credere e come si chiama?”
: “Si chiama SecureDrive e qui puoi trovare tutte le informazioni che ti servono.”
: “Ma è fantastica! Ma credi che riuscirà a tenere alla lontana anche Silvia.”
: “Questo è certo, anzi: certificato!”

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