fattura elettronica b2b | aritmos.it

Con la fattura elettronica b2b si compie un ulteriore un passo in avanti nel lungo percorso di dematerializzazione del paese. Lanciato col decreto legislativo 127 del 5 agosto 2015, seppur in fase sperimentale, la fatturazione elettronica fra privati diventerà pienamente operativa nell’autunno 2016.

Come funziona la fattura elettronica b2b

Per emettere una fattura elettronica a un privato si possono seguire 3 strade:

  • utilizzare un formato strutturato (ossia lavorabile, ad esempio, xmle firma digitale e inviarla via SdI;
  • utilizzare un formato strutturato, senza firma digitale e inviarla via EDI (Electronic Data Interchange);
  • utilizzare un formato non strutturato (ad esempio PDF), senza firma digitale.

Ancora qualche dubbio permane sulle modalità di indirizzamento. Mentre le e-fatture alla PA sono gestite tramite il Codice IPA, per il momento si ipotizza che per lo scambio b2b si farà riferimento alla Casella di Posta Elettronica Certificata.
Anche sul versante dei controlli fiscali si intravedono novità: essi, infatti, saranno effettuati da remoto con conseguente sgravio economico e di tempo per il contribuente.
Per le aziende del settore commercio, inoltre, si va verso l’addio allo scontrino fiscale. È espressamente previsto l’uso della trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate dei corrispettivi. Rimane, comunque, l’obbligo di emissione della fattura su richiesta del cliente.

Incentivi e vantaggi per la fatturazione elettronica b2b

Precisiamo innanzitutto che la fatturazione elettronica è obbligatoria solo verso la PA, mentre nei rapporti tra privati non è previsto nessun obbligo. Il governo, però, al fine di stimolare l’adozione di questo sistema, ha introdotto alcuni incentivi che ne premiano l’utilizzo con considerevoli vantaggi, fra i quali:

  • abolizione degli obblighi di comunicazione relativi alle black lists;
  • esonero dall’invio dello Spesometro all’Agenzia delle Entrate;
  • esonero dall’invio dei modelli Intrastat per acquisti di beni;
  • esonero dall’invio della comunicazione degli acquisti di beni da operatori economici di San Marino;
  • esonero dalla trasmissione dei contratti stipulati dalle società di leasing;
  • esonero dall’obbligo di apposizione del visto di conformità;
  • abolizione dell’obbligo di registrare le fatture emesse e gli acquisti nell’apposito registro;
  • esecuzione in via prioritaria dei rimborsi IVA;
  • ottenimento della riduzione di un anno dei termini di accertamento in materia IVA e d’imposte dirette.

Tra i vantaggi segnalabili possiamo sottolineare l’importantissima azione di dematerializzazione che consentirà di eliminare enormi quantitativi di carta dagli uffici, con beneficio per il singolo e per la collettività in termini economici ed ecologici. L’efficienza e tracciabilità gestionale, ovviamente, sono ulteriori benefici che conseguono l’adozione della fattura digitale. Non ultimo, inoltre, la fatturazione elettronica b2b rappresenta un potentissimo deterrente per l’evasione fiscale, anch’esso con effetti positivi per i privati nonché per l’intera collettività.
A breve l’Agenzia delle Entrate adotterà un servizio online gratuito con cui inviare i file contenenti i dati delle fatture.

Qual è il futuro della fattura elettronica b2b?

La parola chiave nel futuro della fattura elettronica b2b è: evoluzione. Ancora troppo bassa, infatti, la percentuale di e-fatture fra privati. L’e-commerce, in generale, rappresenta solo il 10% degli scambi complessivi, mentre le fatture elettroniche fra privati pesano solo il 6% nel 2015, come recita il comunicato stampa della School of management del Politecnico di Milano. Una resistenza probabilmente culturale che purtroppo da anni affligge il paese. I dati però non sono del tutto allarmanti: circa 100.000 imprese, 40% delle grandi e 18% delle PMI, hanno scambiato con i propri clienti e fornitori documenti in formato elettronico strutturato attraverso strumenti di eCommerce B2b. Gli incentivi proposti sicuramente agiranno da volano per l’incremento nel lungo periodo, ma un ulteriore pacchetto di incentivi da parte dell’Agenzia delle Entrate sarebbe sicuramente un più efficace volano per un’adozione di massa del sistema di fatturazione elettronica b2b.

Il consiglio che sentiamo di dare alle aziende è quello di effettuare un passaggio definitivo alla gestione digitale della propria attività. La dematerializzazione, infatti, se parziale, ha effetti, inevitabilmente… parziali. Considerando poi, che un prossimo futuro sarà interamente digitalizzato, anticipare i tempi è sempre un vantaggio competitivo da sfruttare, per cui un cambio d’abito radicale è la scelta più giusta.